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martedì 24 novembre 2009

FILICUDI. ABUSI EDILIZI, INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE LO CASCIO

E' indirizzata al sindaco di Lipari, e per conoscenza al presidente del consiglio comunale, l'interrogazione del consigliere comunale Pietro Lo Cascio che ha per oggetto: Interrogazione su abusi edilizi fatiscenti e pericolanti a Filicudi e sui motivi della loro mancata demolizione.

Gentile Signor Sindaco,
lungo la via che collega il Porto con Rocca di Ciauli nell’Isola di Filicudi esiste, da diversi anni, un fabbricato di proprietà privata i cui pilastri – come mi è stato ripetutamente segnalato e come ho potuto io stesso verificare – sono chiaramente fatiscenti e pericolanti e gravano sulla strada comunale contigua, rappresentando un evidente pericolo per i passanti. Nel tentativo di comprendere come mai ad oggi non si sia registrato ancora un intervento risolutivo da parte delle istituzioni competenti, ho preso visione della documentazione disponibile presso il III Settore del Comune di Lipari, constatando l’esistenza di una vicenda complessa e – a tratti – anche piuttosto “inquietante”, perché in palese contrasto con la normativa vigente in materia sia di sicurezza del territorio, sia di repressione dell’abusivismo edilizio.

Il proprietario di questo fabbricato, per il quale era stato accertato un abuso edilizio, aveva presentato una domanda di sanatoria, ai sensi della legge 47/85, che però è stata rigettata (rigetto condono n. 37344 del 20/10/03, notificato il 28/10/03). L’Ufficio Illeciti del nostro Comune ha allora emesso un’ordinanza di demolizione (n. 128 del 30/08/04). Il privato non ha però ottemperato alla demolizione, come accertato in data successiva (accertamento di inottemperanza n. 498/PM del 17/02/05); a questo punto, come prevede la legge, l’Ufficio Illeciti del Comune emette una ordinanza di acquisizione (n. 78 del 17/06/05) e puntualmente trascrive il bene alla Conservatoria Immobiliare dei Registri a carico del Comune, in data 13/12/05. Il privato ricorre al TAR, ma il TAR rigetta la richiesta di sospensiva del procedimento con la sentenza n. 215/06 del 26/01/06. Il privato ricorre allora al CGA, ma anche il CGA respinge il ricorso, in data 28/04/06.
Gli atti sono dunque conclusi. L’Ufficio Patrimonio del Comune, a questo punto, avrebbe avuto due alternative: immettersi nel possesso del fabbricato, oppure demolire lo stesso. Eppure, dopo tre anni e otto mesi, il fabbricato e i suoi pilastri pericolanti restano lì, come se nulla fosse accaduto e come se il procedimento sopra riassunto rappresenti solo inutile spreco di tempo e di carta. La vicenda è ancora più grave se si considera che l’Ufficio Illeciti ha già provveduto a segnalare (con nota n. prot. 8226 del 24/03/06) uno “stato di pericolo per opere fatiscenti” relativo all’immobile in questione, rimettendo per provvedimenti contingibili e urgenti gli atti alla firma del Sindaco nella sua qualità di Ufficiale di Governo.

Per questa ragione, intendo interrogarLa per conoscere:

Quali sono i motivi che Le hanno impedito, ad oggi, di sottoscrivere gli atti contingibili e urgenti richiesti e segnalati dal funzionario del II Servizio – Ufficio Illeciti e Sanatorie?
Quando intenderebbe ottemperare e disporre, finalmente, gli atti contingibili e urgenti che Le sono stati sottoposti nell’ormai lontano marzo del 2006?

In attesa di una Sua cortese risposta scritta, che La prego di non girare per conoscenza all’Assessore o al Dirigente di turno ma, gentilmente, semmai di acquisire dagli stessi e fornirmi nei termini previsti dalla legge, La ringrazio anticipatamente e Le porgo distinti saluti.


Pietro Lo Cascio, consigliere comunale di Sinistra e Libertà

2 commenti:

  1. Quella di Rocca di Ciauli non mi sembra l'unica costruzione abusiva di Filicudi.
    Perchè Sig. Lo Cascio, non propone di controllare un po per tutta l'isola gli abusi?

    Il Porto è pieno di costruzioni quantomeno anomale, alcune in zona archeologica.

    Controlli anche perchè altre case/baracche, con ordine di demolizione non sono state demolite.E ce ne sono, ovvio!

    Chieda perchè non succede nulla.
    Perchè tutto stagna, tranne l'edilizia.
    Dove costruire è vietato.

    Dopo le frane nel messinese, siamo sicuri che il taglio netto e verticale della montagna dietro ai principali negozi del porto non sia un pericolo per tutti?
    E tutte le strade create dal nulla che tagliano muri a secco secolari con ruspe senza alcuno studio dell'idrologia del territorio ( per non parlare delle autorizzazioni) ?

    Le baracche ai lati della strada del porto, malcelate ma impossibili da non vedere per chi passa, le sembrano "normali" o tollerabili?
    Meno degne di interrogazioni?

    Chi deve controllare?
    Perchè non lo fa?
    A quando il commissariamento?

    E' possibile pubblicare le statistiche sugli abusi edilizi condonati e non degli ultimi venti anni a Filicudi?

    Sarebbe una lettura interessante.
    Magari confrontandola con il dato nazionale, ci darebbe la cifra della capacità del Comune di controllare il suo territorio.

    La strada che ha imboccato con la sua richiesta di chiarimenti è quella giusta, ma è certamente lunga e tortuosa, ed a Filicudi impopolare.
    Per questo le faccio i miei migliori auguri.

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  2. Caaaariiino questo commento, piace questo elemento! Sinceramente mi unisco in tutto e per tutto al Suo pensiero...e la cosa che fa più rabbia è che stiamo parlando di un piccolo comune dove tutti sanno tutto di tutti...non serve chissà cosa o chissà chi per controllare...basta alzare la testa dal piatto mentre si mangia ecc...ecc...

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