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martedì 7 settembre 2010

I LUOGHI DE CUORE 2010. VOTA FILICUDI

Il 7 maggio ha preso il via la quinta edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale promosso dal FAI e da Intesa Sanpaolo, che chiede ai cittadini di indicare i luoghi che sentono particolarmente cari e importanti e che vorrebbero fossero ricordati e conservati intatti per le generazioni future. L’appello è volto alla difesa di tesori piccoli e grandi, più o meno noti, che occupano un posto speciale nella vita di chi li ha a cuore.

Il progetto ha l’obiettivo di coinvolgere concretamente tutta la popolazione, di qualsiasi età e nazionalità purché residente in Italia, e di contribuire alla sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio artistico, monumentale e naturalistico.

Attraverso il Censimento il FAI sollecita le Istituzioni locali e nazionali competenti affinché conoscano il vivo interesse dei cittadini nei confronti delle bellezze del Paese e mettano a disposizione le forze necessarie per salvaguardarle; ma il censimento è anche il mezzo per intervenire direttamente, laddove possibile, nel recupero di uno o più beni votati.

Puoi segnalare Filicudi come luogo del cuore fino al 30 settembre:

  • compilando le cartoline nei Beni FAI e presso le Delegazioni FAI
  • compilando le cartoline e imbucandole nelle apposite urne presso le filiali di Intesa Sanpaolo

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lunedì 30 agosto 2010

NASTASI-MINOLI, LE NOZZE DELL'ESTATE A FILICUDI

da l'Unità
di Federica Fantozzi

Aperitivo in spiaggia, menù di pesce e crostacei, tutto esaurito negli alberghi e nelle case vacanza. Sabato 4 settembre a Filicudi si sposano Giulia Minoli, 28enne figlia del direttore di Rai Educational Giovanni e di Matilde Bernabei, e Salvo Nastasi, 37 anni, capo di gabinetto di Sandro Bondi al ministero dei Beni Culturali. Duecento gli invitati, pochi i vip, scartati – giura chi conosce i nubendi – a favore degli amici d'infanzia. Testimone sarà però Gianni Letta, amico di lunga data dello sposo e nume tutelare della sua carriera. La piccola, selvaggia isola delle Eolie è un luogo del cuore per la famiglia Minoli, che possiede una villa – muri bianco abbagliante, cuscini colorati, bouganvillea, niente piscina - inerpicata sulla collina, non distante da quelle di Luca Barbareschi e Giovanna Melandri. Giulia, bionda e di modi gentili, laurea in Filosofia alla Sapienza e master in sceneggiatura alla New York University (durante le primarie prodiane fu presidentessa del seggio di Manhattan) ci viene da quando è nata, e i filicudani ne proteggono la privacy. La festa sarà in spiaggia, cocktail al tramonto e balli. Al ristorante “Il Professore” (ex "La Sirena "ndr)sul mare di Pecorini, uno dei più apprezzati per il pesce al sale e i frutti di mare. Il proprietario, un avvocato catanese (Pellegrino ndr), lo ha appena venduto all'artista Maurizio Cattelan e a due galleristi previa promessa a non trasformarlo in locale di tendenza. Nastasi, alto, robusto fino all'imponenza, bruno, cordiale e ridanciano, è figlio di un magistrato della Corte dei Conti. Origini pugliesi, due sorelle minori, studi al Tasso. Il suo nome è comparso nelle cronache, intercettato nell'inchiesta della Procura di Firenze sulla corruzione nell’ambito della Protezione Civile. Funzionario influente, per alcuni il vero “ministro ombra”, è uomo bipartisan: entrato al Mibac con Giuliano Urbani, giovanissimo direttore generale dello spettacolo dal vivo sotto l'ala protettrice di Letta (carriera parallela e stesso mentore per Gaetano Blandini, con cui condividono esperienze e conoscenze), è durato con Rutelli ed oggi vanta un legame molto stretto con il ministro forzista in carica. Bondi lo ha voluto pluricommissario straordinario: al Maggio Musicale fiorentino, all'Arena di Verona, al San Carlo di Napoli. Ma soprattutto lo ha fatto sub-commissario del Teatro Petruzzelli di Bari, che fu terreno di tenzone politico-elettorale con il sindaco Michele Emiliano. Fidanzati da circa un triennio, i quasi sposi hanno in comune anche un'esperienza professionale. Nastasi ha presenziato ai “Campi Sonori”, la serie di concerti gratuiti organizzata dalla Protezione Civile per l'Abruzzo flagellato dal terremoto (hanno suonato Baglioni, Morricone, Piovani, Arbore). Patrocinato dall'ente di Guido Bertolaso, altro estimatore di Nastasi, e da Rai Educational, il progetto è stato affidato alla onlus “Co2- The Crisis Opportunity”, fondata da un gruppo di giovani, di cui Giulia Minoli è vicepresidente. ROMA ffantozzi@unita.it

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lunedì 23 agosto 2010

PISCINA ABUSIVA A FILICUDI. BARBARESCHI SMENTISCE

da Ansa.it
Luca Barbareschi, parlamentare di Fli nel gruppo dei falchi finiani, è accusato di avere realizzato una piscina abusiva nella sua villa a Filicudi, l'isoletta di 250 abitanti dell'arcipelago delle Eolie (Me), che fa parte del patrimonio dell'Unesco e dove ci sono rigidi vincoli urbanistici. Barbareschi ha ricevuto nella sua villa la visita dei carabinieri e dei tecnici del Comune di Lipari che hanno avviato alcuni accertamenti dopo una segnalazione su presunti lavori edilizi abusivi. La villa di 200 metri quadri si trova in località Guardia, in uno dei punti più panoramici dell'isola. I carabinieri, il capo dell'ufficio tecnico comunale Claudio Beninati e l'ingegnere Antonio Fiore hanno eseguito una ricognizione e - come riporta il Giornale di Sicilia in un articolo rilanciato dal sito 'Dagospia', avrebbero accertato che la piscina di circa 40 metri quadri è stata realizzata abusivamente. Inoltre, sarebbero state riscontrate difformità a un locale che rispetto al progetto approvato dagli organismi preposti era più grande di circa tre metri quadri. Per Barbareschi si profila una ordinanza di demolizione con il relativo invito entro novanta giorni a ripristinare lo stato dei luoghi.

Barbareschi è stato denunciato alla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto (Me) dai carabinieri che stanno proseguendo le indagini assieme ai tecnici del comune. Il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, si è messo in contatto con il costruttore e il direttore dei lavori per accertare le modalità di esecuzione delle opere nella piscina e verificare eventuali responsabilità nel presunto abuso edilizio. Alle Eolie Barbareschi è stato impegnato nella produzione di due film. Il primo dedicato alla storia d'amore tra "Edda Ciano, la figlia del duce e il comunista di Lipari" con Stefania Rocca e Alessandro Preziosi ed il secondo a "Le amanti del Vulcano", il triangolo d'amore tra Ingrid Bergman, Roberto Rossellini e Anna Magnani.

BARBARESCHI: NESSUNA DENUNCIA: "E' vero, dal 1964 esiste una cisterna d'acqua, un manufatto di 40 mq, di due metri x 60 x 3,20 cm d'altezza. Compro quando sono qua 2 camion di acqua per essere autonomo a questo punto posso o innaffiarci il mio giardino di ulivi o berli tutti. Recentemente per tre metri ho fatto anche un muretto a secco con le pietre": risponde all'ANSA con rassegnata ironia l'on. Luca Barbareschi sulla questione della presunta piscina abusiva nella sua casa a Filicudi nelle Eolie. "Non ho mai ricevuto alcuna denuncia, dunque mai fatto ricorso al Tar. Ora dopo queste indiscrezioni che smentisco verranno a controllare. Se riceverò denuncia ricorrerò al Tar", aggiunge il finiano Barbareschi gustando una granita ad Alicudi e spiegando di non volersi "rovinare i 20 giorni di vacanza l'anno con questa vicenda che guardacaso mi riguarda in questi giorni". "Sono sereno - conclude - vicende così sono nel conto della politica attuale. L'assurdo è che esiste un hotel a Filicudi con piscina olimpionica e che si parli di questa cisterna che c'é da sempre in una paese dove la cementificazione selvaggia e gli ecomostri non importano a nessuno".


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giovedì 27 maggio 2010

TORNANO NELLE ACQUE DI CAPO GRAZIANO LE ANFORE ROMANE TRAFUGATE


Gazzetta del Sud
Peppe Paino

Filicudi. Sono state riposizionate ieri mattina, dai sub della Soprintendenza del mare di Palermo, Salvo Emma e Pietro Selvaggio, nei fondali di Capo Graziano le cinque anfore romane del I secolo d.c. salvate l'anno scorso dal sicuro trafugamento. Erano state preventivamente sequestrate e , quindi, prelevate dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale della Sicilia, unitamente a quelli del Comando Provinciale e del Nucleo Subacquei di Messina, dopo segnalazioni su un'attività di scavo subacqueo clandestino nella zona. Le anfore erano state prelevate dai tombaroli dal "Roghi", uno dei relitti naufragati nella secca e portate in un punto meno profondo, nascoste in un anfratto e pronte per essere trasportate fuori dall'isola, verso il vasto quanto florido mercato nero internazionale dei reperti archeologici marini. Dopo quasi un anno, su disposizione del soprintendente Sebastiano Tusa sono tornate al loro posto, ad una quarantina di metri nel blu dei fondali dell'area, alla vigilia di un'altra stagione estiva che vedrà, come da due anni a questa parte, il percorso archeologico subacqueo di Capo Graziano tra le attrattive principali dei turisti, in particolare, ovviamente, di chi intende conoscere i tesori sommersi delle Eolie e che saranno guidati sui siti dai diving autorizzati.

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venerdì 13 novembre 2009

FILICUDI. VIA LIBERA ALLA GARA D'APPALTO PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLE STRADE

di Peppe Paino

Il prossimo 15 dicembre alla Provincia regionale di Messina si svolgerà la gara d'appalto da un milione di euro (fondi Por, Programma Operativo Regionale) per l'affidamento dei lavori di consolidamento delle scarpate di Filicudi e di messa in sicurezza dei punti più critici della rete viaria. Questo quanto annunciato a Lipari dall'ing. Giuseppe Celi, responsabile della rete viaria provinciale, nel corso della recente riunione al Comune di Lipari alla presenza tra gli altri dell'ing. Bruno Manfrè, responsabile provinciale della Protezione Civile. I lavori consentiranno, finalmente, dopo le innumerevoli richieste del presidente della Circoscrizione Giovannino Rando, di percorrere le vie provinciali che conducono ai luoghi più caratteristici dell'isola come Pecorini mare senza correre rischi. Pericoli attualmente esistenti. Le continue frane, ad esempio, di grossi massi lungo la stessa provinciale per la borgata (che non è chiusa al transito dei mezzi ma solo transennata con l'indicazione di pericolo) stanno comportando ormai da più di un mese la mancata distribuzione della Posta. Gli isolani, tuttavia, si augurano che le opere vengano dirette da professionisti che conoscano bene i luoghi in quanto sostengono che si tratta di una irripetibile occasione per mettere a posto la precaria rete viaria isolana.

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martedì 29 settembre 2009

ALICUDI E FILICUDI SNOBBATE DA SIREMAR. INSORGE IL PRESIDENTE DI CIRCOSCRIZIONE


da Gazzetta del Sud- Peppe Paino

Siremar sempre più in alto mare e forti disagi per gli utenti. I marittimi di Federmar- Cisal hanno attuato ieri lo sciopero di 24 ore anche nei collegamenti da e per l'arcipelago eoliano ma i collegamenti essenziali sono stati garantiti per tutte le isole tranne che per Filicudi e Alicudi. Residenti bloccati a Lipari, tra maltempo e sciopero, per due giorni e su tutte le furie.
Il presidente della circoscrizione Filicudi-Alicudi, Giovanni Rando, ha annunciato che denuncerà alla Procura della Repubblica di Barcellona la società di stato per i disservizi arrecati. «Siamo costretti a farlo», ha dichiarato il presidente della Circoscrizione Filicudi-Alicudi, Giovanni Rando. " «Dopo i disagi del piano con tre soli aliscafi per tutto l'arcipelago- spiega Rando- che di fatto, da metà settembre ha praticamente fattO fuori Filicudi e Alicudi dai collegamenti con Lipari e con la terraferma, a mortificarci adesso è stata l'esclusione delle due isole dallo svolgimento dei collegamenti essenziali nella giornata di sciopero. Per i residenti bloccati a Lipari è stato umiliante aver letto il cartello affisso sulla porta dell'agenzia Siremar recante le destinazioni di ieri: Pensate che da Lipari hanno viaggiato anche per lo scalo più piccolo del mondo che è quello di Ginostra. Ma per Filicudi – Alicudi, nulla. Incredibile».
«Abbiamo chiesto- ha aggiunto Rando- insieme al sindaco, una corsa speciale in aliscafo ma non ce l'hanno data. Interpelleremo anche il nostro amico, on. Luca Barbareschi, presidente della Commissione Trasporti alla Camera e semi residente nell'isola affinchè possa darci una mano a rendere visibili le esigenze di chi vive in luoghi come i nostri».
«Vorremmo ricordare- ha concluso Rando- che siamo cittadini eoliani, della Regione siciliana e dello Stato italiano anche noi».
Un concetto elementare di difficile recepimento.

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